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Stranamente, la documentazione in rete sulla Scuola di Fanteria è scarsissima. Persino il sito del Ministero (www.difesa.it ) non vi accenna che di sfuggita. Scarsissimi i siti e i blog degli ex AUC, il che è più assurdo che strano, vista la quantità e la qualità degli allievi ufficiali, allievi sottoufficiali e fanti che si sono avvicendati in cinquant'anni in quella che è tuttora un'istituzione centrale per l'addestramento della Fanteria italiana (e non solo italiana: nel corso del tempo si sono visti anche militari somali, maltesi ed ora afghani).
Da qui il progetto di recuperare la memoria perlomeno dei corsi AUC, ormai storicizzati. Esiste già una bacheca ufficiale dell'Esercito per ritrovare i commilitoni, ma mischia praticamente tutto:
http://www.esercito.difesa.it/root/bacheca/index.asp
La nostra iniziativa invece è più specializzata. Vogliamo ricostruire la storia dei corsi AUC e recuperarne la memoria. Il passaggio all'esercito professionale ha obbligato lo S.M. a rivedere il ruolo e la formazione degli ufficiali subalterni e dei comandanti di squadra, ma non è il caso di dimenticare le migliaia di giovani AUC che, dopo i duri mesi passati a Cesano, hanno prestato servizio nei reparti, facendosi di nuovo le ossa - tutto sommato anche bene, vista la loro inesperienza - e svolgendo la delicata funzione di cerniera tra i soldati di leva e gli ufficiali di carriera. Inviateci dunque tutto: foto, disegni, storie; ricercate amici e camerati, recuperate librette, appunti, diari. Tutto è per noi interessante.
Il progetto è appena all'inizio. Chiederemo fra l'altro la collaborazione del Comando Scuola, dell'Associazione Nazionale del Fante e del Museo Storico della Fanteria.
il cybercapitano (81° AUC)
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