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giovedì 13 dicembre 2018
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5° Rgt.F. della BRIGATA AOSTA - a cura di Clara Salpietro PDF Stampa E-mail

5° RGT FANTERIA DELLA BRIGATA AOSTA

Intervista al Comandante, col. Francesco Polizzi

 

In appendice: la storia del reparto

 

Messina. Attualmente al comando del Reggimento c’è il Colonnello Francesco Polizzi, nato a Caltagirone il 20 marzo del ’54, sposato e padre di due figli. Ha iniziato la carriera militare all’accademia di Modena nel ’75, in seguito ha frequentato la Scuola di Applicazione a Torino. ERA stato nominato Sottotenente l’1 settembre del ’77.

 

Colonnello Polizzi da quanto tempo e’ al comando del 5° Reggimento di Fanteria?

“Ho assunto il Comando del Reggimento il 24 Settembre del 2004”

 

Qual’è l’addestramento tipo della fanteria?

“Si potrebbe dire che l’addestramento della fanteria si suddivide in tre fasi: una prima fase di base comune a tutte le armi dell’esercito, che prevede lo svolgimento di attività finalizzate al corretto impiego delle armi e dei materiali in dotazione (cosiddetto addestramento individuale al combattimento); una seconda fase di specializzazione, dove il fante diventa attore sul campo di battaglia. In sostanza si tratta di addestrare il personale a muoversi sul terreno, sia a bordo dei mezzi sia appiedato, attraverso l’uso di diverse formazioni e con l’impiego delle armi utilizzando una serie di procedimenti tecnico-tattici per la conquista di territorio e/o di obiettivi. Completata questa fase di addestramento specifico si passa ad un addestramento di perfezionamento che consente al fante di essere impiegato ed operare negli ambienti più variegati ed in contesti particolari svolgendo attività molto tecniche come ad esempio le attività di check point, scorta convogli, controllo della folla, distribuzione viveri, tipiche delle recenti missioni fuori area”.

 

Cosa vuol dire essere fante?

“Il fante, come si può dedurre dalla tipologia del suo impiego, è la pedina fondamentale del campo di battaglia. Infatti è lui che si muove sul terreno per la conquista degli obiettivi, ed è lui che, in caso di necessità, entra in contatto diretto con le forze nemiche. Per fare ciò il fante si avvale del supporto delle altre armi dell’Esercito che con l’uso dei propri mezzi e sistemi d’arma lo pongono in condizione di perseguire nel miglior modo possibile gli obiettivi assegnatigli. Per assolvere in modo efficace a tali compiti, ovviamente il fante deve avere una notevole capacità di adattamento in quanto deve essere in grado di operare in qualunque ambiente e condizione climatica”.

 

Il 5° Reggimento e’ stato impiegato in teatri operativi all’estero?

“Il 5° Reggimento ha partecipato all’operazione Joint Guardian in Albania dall’ottobre 2001 al febbraio 2002, ma il Reggimento annovera tra le sue file Ufficiali, Sottufficiali e soprattutto VSP che nel loro pregresso professionale hanno svolto parecchie missioni fuori area nei contesti più variegati. Inoltre spesso il Reggimento fornisce un concorso di personale effettivo che viene impiegato presso i comandi multinazionali nei vari teatri”.

 

Quanto e’ importante l’attività della fanteria?

“L’attività della Fanteria costituisce il “mattone” su cui si edifica tutto l’addestramento militare, tant’è che viene comunemente definita “arma base”. Infatti in quasi tutte le attività operative e di supporto, è sempre presente una rilevante componente di fanteria proprio per la sua versatilità di impiego e per l’estrema duttilità delle sue risorse in termini di mezzi e materiali. Oltre agli impegni fuori area come già detto, esiste in ambito nazionale ormai da anni una stretta collaborazione con le forze dell’ordine per il concorso alle operazioni di controllo del territorio come i Vespri siciliani o più attualmente con l’Operazione Domino e con la protezione civile per il soccorso in situazione di pubblica calamità”.

 

Qual e’ il vostro motto?

“Il nostro motto è “Sotto l’Impeto d’Aosta Sparve il Nemico”. Il motto trae origine dalla poesia del Carducci, “Piemonte”, dove il poeta con questa espressione vuole descrivere la determinazione con cui i fanti del 5° Reggimento “Aosta” respinsero le forze Austro-Ungariche nella Battaglia di San Martino (1859) dove tra l’altro il Reggimento conquistò la sua prima Medaglia d’Oro al Valor Militare”.

 

Il 5° Reggimento ha mai partecipato ad un raduno nazionale ?

“No, anche perché i raduni di fanteria, a differenza di quelli di specialità, sono rari. Però può essere interessante sapere che un Picchetto in Armi del 5° Reggimento “Aosta” il 13 Gennaio di questo anno ha reso gli onori al Presidente della Repubblica Italiana a Vibo Valentia, in occasione di una sua visita ufficiale”.

 

Clara Salpietro

 

 

 

 

5° RGT FANTERIA DELLA BRIGATA AOSTA - Storia del reparto.

 

Trae origine dal Reggimento Fucilieri di Sua Altezza Reale costituito il 20 febbraio 1690 come reggimento di fanteria d’ordinanza su sedici compagnie, di cui una di granatieri, per scorta e tutela tattica dell’artiglieria: è il 5° Reggimento Fanteria della Brigata Aosta. Nel 1774, il Reggimento viene trasferito nella città di Aosta ed adotta il nome di “Reggimento Fucilieri Aosta” e l’insegna del leone d’argento in campo nero. Nel 1798, dopo aver partecipato alla campagna di guerra contro gli eserciti rivoluzionari francesi (1792-1796), viene sciolto, mentre Carlo Emanuele IV è costretto a lasciare il Piemonte ed a riparare in Sardegna. Nel luglio 1814, con la caduta dell’impero napoleonico, il Reggimento viene ricostituito su due battaglioni, ciascuno formato da 6 compagnie fucilieri e da 1 compagnia granatieri.  Nel 1831, con l’istituzione delle Brigate Permanenti, si sdoppia in 1° e 2° Reggimento “Aosta”, ciascuno costituito da tre battaglioni ed un deposito. In particolare, il 1° e 2° battaglione sono strutturati su 3 compagnie fucilieri e 1 compagnia granatieri, il 3° su 4 compagnie cacciatori. Nel 1839, i due Reggimenti assumono, rispettivamente, la denominazione di 5° e 6° Reggimento “Aosta”, mantenendo immutata la struttura organica. Nel 1848, con l’assunzione, da parte dell’Esercito Piemontese, dell’ordinamento fissato da Napoleone, i Reggimenti si articolano su 4 battaglioni, ciascuno composto da 4 compagnie di 250 uomini, e, con tale struttura ordinativa, il 5° Reggimento “Aosta” partecipa alla 1^(1848) e 2^(1859) Guerra d’Indipendenza. Nel 1861, il 5° Reggimento viene strutturato su tre battaglioni di 6 compagnie ciascuno, e, con tale fisionomia, partecipa alla 3^ Guerra d’Indipendenza (1866). Nel 1870, assume la struttura organica, che rimarrà invariata fino alla vigilia della 1^ Guerra Mondiale, e viene strutturato su tre battaglioni, ciascuno, formato da 4 compagnie. Al momento dell’intervento nel 1° conflitto mondiale, il Reggimento è costituito da tre battaglioni ed un deposito; ogni battaglione è strutturato su 4 compagnie e una sezione mitraglieri. Dal 1918 al 1926, i reggimenti di fanteria vengono ordinati su tre battaglioni, ciascuno formato da 3 compagnie di fanteria ed una compagnia mitragliatrici pesanti; nel 1920, uno dei battaglioni assume la configurazione “quadro” e sarà rivitalizzato nel 1933. Con l’applicazione della legge 11 marzo 1926 sull’ordinamento viene articolato su due soli battaglioni e viene assegnato alla XXVIII Brigata di Fanteria della quale fanno parte anche il 6° “Aosta” e l’85° “Verona”. Formate le divisioni binarie nel 1939, il 10 giugno 1940 risulta inquadrato nelle Divisione di Fanteria “Aosta” (28ª), unitamente ai Reggimenti 6° Fanteria e 22° Artiglieria per Divisione fanteria. Il Reggimento ha in organico: comando e compagnia comando; I, II e III battaglione fucilieri; compagnia mortai da 81; batteria armi di accompagnamento da 65/17. Con la stessa grande unità opera fino allo scioglimento dell’8 settembre 1943 a seguito degli eventi determinati dall’armistizio. Il comando di Reggimento è in riordinamento a Trento presso il deposito del 61° Fanteria. Ricostituito il 1° ottobre 1944 con reparti ceduti dal 46° Fanteria quale 5° Reggimento Sicurezza Interna “Aosta”, dal 1° settembre 1946 diviene 5° Reggimento Fanteria “Aosta” ed è formato da comando, plotone comando (poi cp.), 3 battaglioni, compagnia mortai, compagnia armi di accompagnamento. Il 31 dicembre 1947 il III battaglione, perso di forza, concorre alla ricostituzione del 17° Reggimento “Acqui”. Nel 1948, viene inquadrato nella Divisione “Aosta”; successivamente (1961) trasformata in Brigata. Il 3 settembre 1975 è sciolto in conseguenza della ristrutturazione dell’Esercito, ma il I battaglione, in omaggio ai valorosi combattimenti che gli valsero a Col della Berretta la massima decorazione militare, viene trasformato il 1° ottobre, a Messina, in 5° Battaglione Fanteria Motorizzato “Col della Berretta” ed eredita Bandiera, glorie e tradizione dell’antico 5° Reggimento; viene assegnato alla Brigata Motorizzata “Aosta”. Nel quadro del riordinamento della Forza Armata il battaglione perde la propria autonomia il 5 agosto 1992 ed il giorno successivo è inquadrato quale I Battaglione Meccanizzato nel 5° Reggimento Fanteria “Aosta” che si ricostituisce a Messina. Attualmente al comando del Reggimento c’è il Colonnello Francesco Polizzi.

 

Clara Salpietro 

 

 

Forze Armate 5 Reggimento Meccanizzato Aosta Comandante
98123 Messina (ME) - Viale Europa, 150 . telefono:

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